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1 <!doctype debiandoc system>
2 <book>
3 <title>Breve storia di Debian</title>
4 <author>Progetto di Documentazione Debian<email>debian-doc@lists.debian.org</email>
5
6 <!--
7 Le versioni di Debian
8 -->
9
10 <author>Per la traduzione italiana:</author>
11 <author>Ferdinando Ferranti <email>zappagalattica@inwind.it</email></author>
12
13 <version>2.7 (ultima revisione 15 marzo 2008)</version>
14
15 <abstract>
16 Questo documento descrive la storia e gli obiettivi del Progetto Debian.
17 </abstract>
18
19 <copyright>
20 Questo documento può essere liberamente ridistribuito o modificato in
21 qualsiasi forma a condizione che i cambiamenti siano chiaramente
22 documentati.
23 <p>
24 Questo documento può essere ridistribuito a pagamento o gratuitamente
25 ed anche modificato (incluse le conversioni tra un supporto o un formato
26 di file ad un altro o le traduzioni da una lingua all'altra) a
27 condizione che le modifiche apportate all'originale siano
28 chiaramente indicate come tali.
29
30 <p>
31 Hanno contribuito in maniera significativa a questo documento:
32 <list>
33 <item>Bdale Garbee <email>bdale@debian.org</email>
34 <item>Hartmut Koptein <email>koptein@debian.org</email>
35 <item>Nils Lohner <email>lohner@debian.org</email>
36 <item>Will Lowe <email>lowe@debian.org</email>
37 <item>Bill Mitchell <email>Bill.Mitchell@pobox.com</email>
38 <item>Ian Murdock <email>imurdock@debian.org</email>
39 <item>Martin Schulze <email>joey@debian.org</email>
40 <item>Craig Small <email>csmall@debian.org</email>
41 <item>Javier Fernández-Sanguino<email>jfs@debian.org</email>
42 </list>
43
44 <p>
45 Il principale manutentore di questo documento è attualmente
46 Bdale Garbee
47 <email>bdale@debian.org</email>.
48
49 </copyright>
50
51 <toc>
52
53 <chapt id="intro">Introduzione -- Cos'è il Progetto Debian?
54 <p>
55 <url id="http://www.debian.org/" name="Il Progetto Debian"> è composto da
56 un gruppo di volontari provenienti da tutto il mondo, i loro
57 sforzi sono concentrati verso la realizzazione di un sistema operativo
58 composto interamente da software libero. Attualmente il principale
59 prodotto del progetto è la distribuzione Debian GNU/Linux, che include
60 il kernel del sistema operativo Linux e migliaia di applicazioni
61 preimpacchettate. Sono supportati vari tipi di processori,
62 inclusi Intel i386 e superiori, Alpha, ARM, Intel IA-64, Motorola 68k,
63 MIPS, PA-RISC, PowerPC, Sparc (e UltraSparc), IBM S/390 e Hitachi
64 SuperH.
65
66 <p>
67 Debian ha motivato l'istituzione di
68 <url id="http://www.spi-inc.org/"
69 name="Software in the Public Interest, Inc.">,
70 un'organizzazione
71 senza scopo di lucro con base a New York. SPI è stata fondata allo
72 scopo di aiutare Debian e altre organizzazioni simili a sviluppare e
73 distribuire hardware e software libero. Tra le altre cose, SPI
74 fornisce un sistema attraverso il quale il Progetto Debian può
75 accettare contributi che negli Stati Uniti sono deducibili dalle
76 tasse.
77
78
79 <p>
80 Per maggiori informazioni riguardo al software libero, si veda il
81 <url id="http://www.debian.org/social_contract"
82 name="Contratto Sociale di Debian">
83 e le Linee guida Debian per il software libero (DFSG) ad esso associate,
84 oppure il documento
85 <url id="http://www.debian.org/intro/free"
86 name="Cosa vuol dire libero?">.
87
88 <sect>
89 All'inizio
90
91 <p>
92 Il Progetto Debian è stato fondato ufficialmente da Ian Murdock il
93 16 Agosto del 1993. In quel periodo, il concetto di "distribuzione"
94 Linux era nuovo. Ian voleva che Debian fosse una distribuzione
95 sviluppata apertamente, libera, nello spirito di Linux e di GNU (per
96 maggiori informazioni si legga il suo manifesto, disponibile come
97 appendice a questo documento). La creazione di Debian è stata
98 sponsorizzata per un anno dal progetto GNU della Free Software
99 Foundation (dal novembre 1994 al novembre 1995).
100
101 <p>
102 Debian è stata concepita attentamente e coscienziosamente
103 per essere messa insieme, mantenuta e
104 supportata con cura. Il Progetto Debian inizialmente era composto
105 da un ristretto ed affiatato gruppo di hackers del Software Libero
106 ed è gradualmente cresciuto fino a diventare una grande e ben
107 organizzata comunità di svilupatori ed utenti.
108
109 <p>
110 Debian è la sola distribuzione aperta a tutti, sviluppatori e
111 utenti, che vogliono contribuire allo sviluppo. È
112 l'unico significativo distributore di Linux non commerciale.
113 È il solo grande progetto
114 con uno statuto, un contratto sociale e dei documenti di politica
115 di organizzazione del progetto. Debian è anche la sola
116 distribuzione ad usare informazioni dettagliate sulle dipendenze
117 tra pacchetti per assicurare la stabilità del sistema anche dopo
118 consistenti aggiornamenti.
119
120 <p>
121 Per conseguire e mantenere alti standard qualitativi, Debian ha
122 adottato numerose politiche e procedure per l'impacchettamento e la
123 distribuzione del software.
124 Queste sono coadiuvate da strumenti, automatismi e documenti che
125 costituiscono gli elementi chiave di Debian, in modo aperto e visibile.
126 </sect>
127
128 <sect>Pronunciare Debian
129
130 <p>
131
132 La pronuncia ufficiale di Debian è " 'debian ": l'accento cade
133 sulla prima sillaba e la 'e' va pronunciata aperta,
134 come in 'ero'.
135
136 Il nome Debian deriva dal nome del suo creatore, Ian Murdock e da quello
137 di sua moglie, Debra.
138
139 </sect>
140 </chapt>
141
142 <chapt id="leaders">Guida del Progetto
143
144 <p>
145 Dal suo inizio, nel 1993, molte persone sono state alla guida di Debian.
146
147 <p>
148 Ian Murdock ha fondato Debian nell'agosto 1993 e l'ha guidata fino al
149 marzo 1996.
150
151 <p>
152 Bruce Perens è stato alla guida di Debian dall'aprile 1996 al
153 dicembre 1997.
154
155 <p>
156 Ian Jackson è stato alla guida di Debian dal gennaio 1998 al
157 dicembre 1998.
158
159 <p>
160 Wichert Akkerman è stato alla guida di Debian dal gennaio 1999 al
161 marzo 2001.
162
163 <p>
164 Ben Collins è stato alla guida di Debian dall'aprile 2001
165 all'aprile 2002.
166
167 <p>
168 Bdale Garbee è stato alla guida di Debian dall'aprile 2002
169 all'aprile 2003.
170
171 <p>
172 Martin Michlmayr è stato alla guida di Debian dal marzo 2003 ed
173 ha mantenuto tale carica fino al marzo 2005.
174
175 <p>
176 Branden Robinson è stato alla guida di Debian dall'aprile 2005
177 ed ha mantenuto tale carica fino all'aprile 2006.
178
179 <p>
180 Anthony Towns è stato eletto nell'aprile 2006 ed è rimasto alla guida
181 di Debian fino all'aprile 2007.
182
183 <p>
184 Sam Hocevar è stato eletto nell'aprile 2007 ed è attualmente il
185 capo progetto.
186
187 </chapt>
188
189 <chapt id="releases">Le versioni di Debian
190
191 <p>
192 Da Debian 0.01 a 0.90 (agosto-dicembre 1993)
193
194 <p>
195 Debian 0.91 (gennaio 1994): Questa versione aveva un semplice
196 sistema di gestione dei pacchetti che ne permetteva installazione e
197 disinstallazione. In questa fase il progetto era cresciuto
198 fino a coinvolgere decine di persone.
199
200 <p>
201 Debian 0.93R5 (marzo 1995): In questa fase la responsabilità
202 di ogni pacchetto era stata assegnata chiaramente ad uno
203 sviluppatore e veniva usato il manager
204 dei pacchetti (<prgn>dpkg</prgn>) per
205 installare i pacchetti una volta installato il sistema di base.
206
207 <p>
208 Debian 0.93R6 (novembre 1995): appare <prgn>dselect</prgn>.
209 Questo è stato
210 l'ultimo rilascio ad usare il formato binario a.out; gli
211 sviluppatori erano circa 60. Insieme al rilascio 0.93R6 è stato
212 realizzato da Bdale Garbee il primo server master.debian.org,
213 ospitato da HP. La realizzazione di un server ufficiale, sul
214 quale gli sviluppatori Debian avrebbero costruito ogni rilascio, ha
215 portato direttamente alla formazione della rete dei mirror Debian
216 e indirettamente alla realizzazione di molte delle 'policy'
217 (ndt linee guida) e delle procedure usate oggi per coordinare il
218 progetto.
219
220 <p>
221 Debian 1.0 non è mai stata rilasciata: accidentalmente il rivenditore
222 di CD InfoMagic ricevette una versione di sviluppo di Debian a cui
223 attribuì il nome Debian 1.0. Il giorno 11 dicembre del 1995 Debian e
224 l'azienda InfoMagic annunciarono che questa versione era rovinata.
225 Bruce Perens poi spiegò che i dati immessi sul supporto
226 "InfoMagic Linux Developer's Resource 5-CD Set November 1995"
227 con il nome "Debian 1.0" non corrispondevano al rilascio di Debian 1.0
228 ma ad una preliminare versione di sviluppo, solo parzialmente in
229 formato ELF, che probabilmente non sarebbe riuscita nemmeno ad eseguire
230 il boot o a funzionare correttamente e che non rispecchiava la qualità
231 di un sistema Debian. Per evitare il rischio di creare confusione tra una
232 versione prematura su CD ed un effettivo rilascio di una versione di
233 Debian, il Progetto Debian rinominò la versione successiva
234 "Debian 1.1". La prematura Debian 1.0 su CD è così considerata
235 deprecata e non dovrebbe essere usata.
236
237 <p>
238 Debian 1.1 <em>Buzz</em> (17 giugno 1996): Questa è stata la prima versione
239 con un nome in codice. Il nome era preso, come tutti gli altri fino
240 ad ora, da un personaggio del film <em>Toy Story</em>... in questo caso
241 Buzz Lightyear. In quel periodo Bruce Perens aveva sostituito Ian
242 Murdock alla guida del Progetto Debian e Bruce stava lavorando alla
243 Pixar, la compagnia che aveva prodotto il film. Questo rilascio
244 utilizzava esclusivamente il formato binario ELF, impiegava il kernel
245 Linux 2.0 e conteneva 474 pacchetti.
246
247
248
249 <p>
250 Debian 1.2 <em>Rex</em> (12 dicembre 1996): Ha preso il nome dal dinosauro di
251 plastica Rex del film.
252 Questo rilascio era costituito da 848
253 pacchetti manutenuti da 120 sviluppatori.
254
255 <p>
256 Debian 1.3 <em>Bo</em> (5 giugno 1997): Ha preso il nome da Bo Peep, la
257 pastorella. Questo rilascio era costituito da 974 pacchetti
258 manutenuti da 200 sviluppatori.
259
260 <p>
261 Debian 2.0 <em>Hamm</em> (24 luglio 1998): Ha preso il nome dal
262 salvadanaio a forma di porcellino del film. Questa è stata la prima
263 versione multi-piattaforma di Debian ed ha aggiunto il supporto
264 all'architettura serie 68000 di Motorola. Con Ian Jackson come
265 capo progetto, questa versione ha segnato la transizione alla
266 libc6. Era costituita da 1500 pacchetti manutenuti da oltre 400
267 sviluppatori.
268
269
270 <p>
271 Debian 2.1 <em>Slink</em> (9 marzo 1999): Ha preso il nome da "Slinky
272 Dog", il cane-giocattolo del film. Erano state aggiunte altre due
273 architetture, <url id="http://www.debian.org/ports/alpha/" name="Alpha"> e
274 <url id="http://www.debian.org/ports/sparc/" name="SPARC">.
275 Con Wichert Akkerman come capo progetto, questa versione
276 era costituita da circa 2250 pacchetti e richiedeva 2 CD nella
277 distribuzione ufficiale.
278 L'innovazione principale era l'introduzione di <prgn>apt</prgn>, una nuova
279 interfaccia per la gestione dei pacchetti. Nato per risolvere i
280 problemi derivanti dalla continua crescita di Debian, apt
281 costituì un nuovo paradigma nell'acquisizione ed installazione di
282 pacchetti nei sistemi operativi Open Source, ed è stato largamente
283 imitato.
284
285 <p>
286 Debian 2.2 <em>Potato</em> (15 agosto 2000): Ha preso il nome da "Mr
287 Potato Head", il giocattolo a forma di patata del film. Questo
288 rilascio ha aggiunto il supporto alle architetture
289 <url id="http://www.debian.org/ports/powerpc/" name="PowerPC"> e
290 <url id="http://www.debian.org/ports/arm/" name="ARM">. Con Wichert
291 ancora come capo progetto, questa versione era costituita da più di
292 3900 pacchetti binari, derivanti da più di 2600 pacchetti di codice
293 sorgente, manutenuti da più di 450 sviluppatori Debian.
294
295 <!-- (jfs) Is this too long? I do not see the number of binary/source
296 packages in the release notes, also the number of DD could be revised -->
297
298 <p>
299 Debian 3.0 <em>Woody</em> (19 luglio 2002): Ha preso il nome dal
300 protagonista del film, "Woody" il cowboy. In questa versione
301 sono state aggiunte ancora altre architetture:
302 <url id="http://www.debian.org/ports/ia64/" name="IA-64">,
303 <url id="http://www.debian.org/ports/hppa/" name="HP PA-RISC">,
304 <url id="http://www.debian.org/ports/mips/" name="MIPS (big endian)">,
305 <url id="http://www.debian.org/ports/mipsel/" name="MIPS (little endian)">
306 e <url id="http://www.debian.org/ports/s390/" name="S/390">.
307 Questa è anche la prima versione ad includere software
308 crittografico, viste le <em>minori</em> restrizioni imposte dagli
309 Stati Uniti per la loro esportazione e la prima ad includere KDE,
310 dal momento che i problemi di licenza delle librerie QT erano
311 stati risolti. Con Bdale Garbee, recentemente nominato capo progetto
312 e più di 900 sviluppatori, questa versione è costituita da circa
313 8500 pacchetti in formato binario e 7 CD nella versione distribuita
314 ufficialmente.
315
316 <p>
317 Debian 3.1 <em>Sarge</em> (6 giugno 2005): il nome del sergente del
318 Green Plastic Army Men. Non sono state aggiunte nuove architetture
319 in questa versione, anche se il port non ufficiale per AMD64 è stato
320 pubblicato e contemporaneamente distribuito attraverso il nuovo
321 progetto <url
322 id="http://alioth.debian.org" name="Alioth project hosting site">.
323 Questa versione presenta un nuovo installer:
324 <em>debian-installer</em>, un software modulare dotato di funzionalità
325 di rilevamento automatico dell'hardware e automatismi per
326 l'installazione, tradotto in più di trenta lingue.
327 È stata anche la prima versione ad includere un insieme completo
328 di automazione per l'ufficio: OpenOffice.org. Branden Robinson era
329 appena stato nominato a capo del Progetto Debian. Questo rilascio è
330 stato realizzato da più di novecento sviluppatori Debian, conteneva
331 circa 15.400 pacchetti binari ed era distribuito
332 su 14 CD nella distribuzione ufficiale.
333
334 <p>
335 Debian 4.0 <em>Etch</em> (8 aprile 2007): il nome della tavoletta da
336 disegno del film. In questa versione è stata aggiunta un'architettura:
337 <url
338 id="http://www.debian.org/ports/amd64/" name="AMD64"> ed il supporto
339 ufficiale per <url id="http://www.debian.org/ports/m68k/" name="m68k">
340 è stato abbandonato. Questa versione ha continuato ad usare il
341 <em>debian-installer</em>, introducendo nuove funzionalità, come
342 l'interfaccia grafica per installazione, la verifica crittografica
343 dei pacchetti scaricati, una modalità più flessibile per il
344 partizionamento (con il supporto per partizioni criptate), una più
345 semplice configurazione del sistema di smistamento della posta, una
346 selezione del desktop più flessibile, una semplificata e migliorata
347 localizzazione ed infine nuove modalità, come la <em>rescue</em> per
348 la modalità di ripristino. Le nuove installazioni adesso non hanno
349 la necessità di riavviare il processo di installazione, come accadeva
350 finora, perché le due precedenti fasi del processo sono state
351 unificate ed integrate. Questo nuovo installer, nella sua versione
352 grafica ha fornito il supporto per linguaggi anche complessi, annessi
353 script e relativi caratteri, incrementando a più di cinquanta il numero
354 delle traduzioni disponibili. Sam Hocever è stato nominato a capo del
355 Progetto il giorno stesso, oltre un migliaio erano gli sviluppatori
356 Debian che vi aderirono. La versione rilasciata era composta da
357 circa 18.000 pacchetti binari, più di 20 CD (3 DVD) nella distribuzione
358 ufficiale. Sono stati rilasciati anche due CD di binari disponibili
359 per l'installazione nel sistema di desktop alternativi a quello
360 predefinito.
361
362 </chapt>
363
364 <chapt id="detailed">La storia in dettaglio
365
366 <sect>Le versioni 0.x
367
368
369 <p>
370 Debian fu iniziata nell'agosto del 1993 ad opera di Ian Murdock,
371 allora uno studente universitario alla Purdue University e
372 sponsorizzata per un anno, dal novembre 1994 al novembre 1995,
373 dal Progetto GNU della
374 <url id="http://www.fsf.org/" name="The Free Software Foundation">,
375 l'organizzazione avviata da Richard Stallman
376 e associata alla General Public License (GPL).
377
378 <p>
379 Le versioni di Debian comprese tra la 0.01 e la 0.90 furono
380 rilasciate tra l'agosto ed il dicembre del 1993. Ian Murdock scrisse:
381 <p>
382 "Debian 0.91 fu rilasciata nel gennaio del 1994. Aveva un sistema
383 di gestione dei pacchetti primitivo, che consentiva agli utenti di
384 manipolare pacchetti, ma che faceva poco altro (non aveva
385 certamente dipendenze definite o qualcosa di simile). A quel tempo
386 c'erano qualche dozzina di persone che lavoravano su Debian, tuttavia
387 io stavo ancora mettendo insieme i rilasci praticamente da solo.
388 La versione 0.91 fu l'ultima rilasciata con questo sistema.
389
390 <p>
391 Buona parte del 1994 è stato impiegato per organizzare il Progetto
392 Debian per permettere ad altri di contribuirvi effettivamente,
393 così come lavorare su <prgn>dpkg</prgn>
394 (Ian Jackson ne è stato largamente responsabile).
395 Per quanto possa ricordare, nel corso del 1994 non vi furono rilasci al
396 pubblico, tuttavia vi furono diversi rilasci
397 interni mentre lavoravamo a migliorare il processo.
398
399
400 <p>
401 Debian 0.93 Release 5 fu rilasciata nel marzo del 1995, fu il
402 primo rilascio di una versione "moderna" di Debian:
403 c'erano molti più sviluppatori di prima (anche se non me
404 ne ricordo il numero), ciascuno che manuteneva i suoi pacchetti,
405 e <prgn>dpkg</prgn> era usato per installare e manutenere tutti
406 questi pacchetti, dopo che un sistema base era stato installato.
407
408 <p>
409 "Debian 0.93 Release 6 fu rilasciata nel novembre del 1995,
410 fu l'ultima versione in a.out. C'erano circa 60 sviluppatori che
411 manutenevano i pacchetti. Se ricordo bene, in
412 questa versione apparve per la prima volta dselect."
413
414 <p>
415 Ian Murdock nota anche che Debian 0.93R6 "... è sempre stata la mia
416 versione preferita di Debian", sebbene ammetta la possibilità di
417 qualche personale inclinazione, poiché smise di
418 lavorare al progetto nel marzo 1996, durante la pre-produzione di
419 Debian 1.0. Quest'ultima versione fu rilasciata col nome
420 di Debian 1.1, per evitare
421 confusione dopo che un produttore di CDROM etichettò una versione
422 non rilasciata come Debian 1.0. Questo incidente portò al concetto
423 di immagini "ufficiali" dei CDROM, un sistema per aiutare i
424 distributori di CD ad evitare questo genere di problemi.
425
426 <p>
427 Durante l'Agosto del 1996 (tra le versioni 0.93 Release 5 e 0.93 Release 6),
428 Harmut Koptein cominciò il primo port di Debian per
429 Motorola 68k. Egli dice che "Molti pacchetti erano basati su i386
430 (little endian, -m486, -O6 e tutte per libc4) ed era difficile allora
431 ottenere ottenere una serie di pacchetti di base sulla mia macchina
432 (un Atari 68040, 32 MHz). Dopo tre mesi (nel novembre 1995), ho fatto
433 l'upload di 200 pacchetti dei 250 disponibili e tutti per le
434 libc5!". In seguito, cominciò un altro port, con Vincent Renardias e
435 Martin Schulze, per la famiglia PowerPC.
436
437 <p>
438 Fino ad ora, il Progetto Debian è cresciuto fino ad includere vari
439 <url id="http://www.debian.org/ports/" name="port"> su altre
440 architetture, ed un port sul nuovo kernel (non Linux),
441 lo GNU Hurd microkernel.
442
443 <p>
444 Uno dei primi membri del progetto, Bill Mitchell, ricorda il kernel
445 di Linux
446
447
448 <p>
449 "... era tra la 0.99r8 e la 0.99r15 quando abbiamo iniziato. Per un
450 lungo periodo, potevo compilare il kernel in meno di 30 minuti su un
451 386 a 20 MHz e potevo, nello stesso arco di tempo, fare
452 un'installazione di Debian in meno di 10Mb di spazio su disco.
453
454 <p>
455 "... ricordo che il gruppo iniziale includeva, oltre a me stesso,
456 Ian Murdock, Ian
457 Jackson, un altro Ian di cui non mi ricordo il cognome, Dan
458 Quinlan ed altre persone che non rammento. Matt Welsh
459 era anch'egli parte del gruppo iniziale o vi si unì molto presto
460 (nel frattempo, ha lasciato il progetto). Qualcuno mise in piedi
461 una mailing list ed eravamo operativi.
462
463 <p>
464 Mi ricordo che non siamo partiti con un piano ed abbiamo
465 cominciato col mettere insieme il tutto in modo poco organizzato.
466 Già dall'inizio, abbiamo cominciato a raccogliere
467 sorgenti per una collezione abbastanza casuale di pacchetti. Col
468 passare del tempo, abbiamo focalizzato i nostri obiettivi su un
469 insieme di cose che sarebbero state necessarie da mettere insieme per
470 costituire la base della distribuzione: il kernel, una shell, update, getty, vari
471 altri programmi, file di supporto necessari ad inizializzare
472 il sistema ed una serie di utility di base."
473
474
475
476 <sect1>L'inizio del sistema di impacchettamento Debian
477
478 <p>
479 Nella fase iniziale del progetto, gli sviluppatori pensarono di
480 distribuire solo i sorgenti come pacchetti.
481 Ogni pacchetto consisteva nell'aggiunta di una patch Debian al file
482 sorgente, gli utilizzatori dovevano scompattare il tar del sorgente,
483 applicare la patch e compilare loro stessi il binario.
484 Gli sviluppatori compresero subito che tuttavia c'era bisogno di una
485 specie di distribuzione binaria, abbozzata almeno nello schema. Il
486 primo tool di pacchettizzazione fu scritto da Ian Murdock e
487 chiamato <prgn>dpkg</prgn>, creato un pacchetto con le specifiche Debian
488 in formato binario, poteva essere usato dopo averlo spacchettato,
489 installando i file ivi contenuti.
490
491 <p>
492 Ian Jackson presto si assunse il compito dello sviluppo dei tool
493 di impacchettamento, rinominando il tool stesso in
494 <prgn>dpkg-deb</prgn> e scrivendo un programma di interfaccia
495 che chiamò <prgn>dpkg</prgn>, che facilita l'uso di
496 <prgn>dpkg-deb</prgn> e informa su <em>dipendenze</em> e
497 <em>conflitti</em> negli odierni sistemi Debian. I pacchetti
498 prodotti da questi tool contengono un'intestazione che
499 contiene la versione del tool usato per creare il pacchetto ed
500 un indirizzo all'interno del file prodotto da
501 <prgn>tar</prgn>, che è stato separato dall'intestazione da qualche
502 informazione di controllo.
503
504
505 <p>
506 A questo riguardo diversi dibattiti si animarono tra i membri del
507 progetto -- alcuni sentivano che il formato specifico di Debian
508 venutosi a creare da <prgn>dpkg-deb</prgn> andasse abbandonato
509 in favore del formato prodotto dal programma <prgn>ar</prgn>.
510 Dopo diverse revisioni del formato dei file e corrispondenti
511 revisioni dei tools di impacchettamento, il formato
512 <prgn>ar</prgn> venne adottato. Il punto principale di questo
513 cambiamento è che ha reso possibile scompattare un pacchetto
514 Debian su ogni sistema Unix-like senza bisogno di eseguire
515 programmi non di fiducia. In altre parole, sono richiesti
516 solo pacchetti standard presenti in ogni sistema Unix come
517 'ar' o 'tar', per spacchettare un pacchetto binario Debian
518 ed esaminarne il contenuto.
519
520 </sect1>
521
522 <sect>Le versioni 1.x
523
524 <p>
525 Quando Ian Murdock lasciò il progetto, nominò suo successore alla
526 direzione Bruce Perens.
527 Bruce, prima di dedicarsi al progetto Debian, aveva provato a creare una
528 distribuzione Linux chiamata "Linux for Hams" (Linux per i
529 radioamatori) che doveva includere tutto il software utile per i
530 radioamatori.
531 Visto che per lo sviluppo del sistema Debian di base occorreva
532 molto più tempo di quello preventivato, Bruce rinviò il progetto della
533 sua distribuzione "Ham". Bruce completò il lavoro sul sistema linux di
534 base e realizzò il tool d'installazione, includendo e sistemando (con
535 Ian Murdock) il primo set di script d'installazione Debian che
536 tutt'oggi possiamo trovare nel floppy di recupero.
537
538 <p>
539 Ian Murdock disse:
540
541 <p>
542 "Bruce era la scelta naturale per succedermi, era stato per anni uno degli
543 sviluppatori più attivi del sistema base, ha retto le
544 redini del progetto saldamente per molto tempo, periodo durante il quale
545 se me ne fossi interessato personalmente, nonostante la mia autentica passione
546 verso il Progetto Debian, il tempo che gli avrei potuto dedicare l'avrebbe
547 fatto declinare rapidamente."
548
549 <p>
550 Bruce ha avviato diverse parti importanti del progetto, includendo e
551 coordinando lo sforzo per produrre le linee guida Debian per il
552 software libero, il contratto sociale di Debian e l'inizio dell'Hardware
553 Open Project. Durante il periodo di direzione di Perens, la
554 distribuzione Debian ha ottenuto un'importante quota di mercato e la
555 reputazione di una piattaforma seria e stabile da parte degli utenti
556 linux più evoluti.
557
558
559 <p>
560 Bruce Perens inoltre è stato anche l'elemento di punta nell'impresa di
561 realizzare <url
562 id="http://www.spi-inc.org/" name="Software in the Public Interest,
563 Inc.">. Questa società inizialmente era progettata
564 per fornire al Progetto Debian un ente in grado di accettare legalmente
565 le donazioni, si è rapidamente espansa includendo anche il
566 supporto a progetti di software libero al di fuori del Progetto Debian.
567
568 <p>
569 Le seguenti versioni di Debian sono state realizzate in questo periodo:
570
571 <p>
572 <list>
573 <item>1.1 <em>Buzz</em> rilasciata nel giugno 1996 (474
574 pacchetti,kernel 2.0, pieno supporto ELF, <prgn>dpkg</prgn>)
575
576 <item>1.2 <em>Rex</em> rilasciata nel dicembre 1996 (848 pacchetti, 120 sviluppatori)
577 <item>1.3 <em>Bo</em> rilasciata nel luglio del 1997 (974 pacchetti, 200 sviluppatori)
578 </list>
579
580 <p>
581 Ci sono stati diversi rilasci minori dalla versione 1.3 alla
582 1.3 1R6.
583
584 <p>
585 Bruce Perens è stato sostituito da Ian Jackson alla guida del Progetto
586 Debian all'inizio del gennaio del 1998, dopo averlo guidato
587 durante tutta la preparazione della versione 2.0.
588
589 </sect>
590
591 <sect>Le versioni 2.x
592
593
594 <p>
595 Ian Jackson diventò
596 coordinatore del Progetto Debian all'inizio del 1998 e fu destinato
597 poco tempo dopo al collegio del Software nel Pubblico Interesse con le
598 mansioni di vicepresidente. Dopo le dimissioni del tesoriere (Tim
599 Sailer), presidente (Bruce Perens) e segretario (Ian Murdock), diventò
600 presidente del collegio e furono scelti tre nuovi membri: Martin
601 Schulze (vicepresidente), Dale Scheetz (segretario), e Nils Lohner
602 (tesoriere).
603
604
605 <p>
606 Debian 2.0 (<em>Hamm</em>) fu rilasciata nel Giugno 1998 per le
607 architetture Intel i386 e Motorola 68000. Questa versione segnò il
608 cambiamento verso una nuova versione delle librerie di sistema in C (glibc2
609 o, per ragioni storiche, libc6). All'epoca del rilascio, c'erano oltre
610 1500 pacchetti manutenuti da più di 400 sviluppatori Debian.
611
612 <p>
613 Nel Gennaio 1999 Wichert Akkerman succedette a Ian Jackson come capo
614 del Progetto Debian.
615 <url id="http://www.debian.org/releases/slink/" name="Debian 2.1">
616 fu <url id="http://www.debian.org/News/1999/19990309" name="rilasciata">
617 il 9 marzo 1999, dopo un rinvio di una settimana dovuto ad esigenze
618 dell'ultim'ora.
619
620 <p>
621 Debian 2.1 (<em>Slink</em>) forniva supporto ufficiale per due nuove architetture:
622 <url id="http://www.debian.org/ports/alpha/" name="Alpha"> e
623 <url id="http://www.debian.org/ports/sparc/" name="Sparc">.
624 I pacchetti di X-Window inclusi
625 in Debian 2.1 furono radicalmente riorganizzati rispetto alle versioni
626 precedenti e la 2.1 comprendeva anche <prgn>apt</prgn>, il gestore di pacchetti
627 Debian di nuova generazione. Inoltre, questa versione di Debian fu la
628 prima a richiedere 2 CD-ROM per il "Set ufficiale di CD Debian"; la
629 distribuzione includeva circa 2250 pacchetti.
630
631
632
633 <p>
634 Il 21 Aprile 1999, la
635 <url id="http://www.corel.com/" name="Corel Corporation"> e la
636 <url id="http://www.kde.org/" name="K Desktop Project"> diedero vita ad
637 un'alleanza con
638 Debian, in seguito all'annuncio della Corel di voler rilasciare una
639 distribuzione Linux, basata su Debian, con ambiente desktop prodotto
640 dal gruppo KDE. Durante i successivi mesi, primavera ed estate,
641 apparve un'altra distribuzione basata su Debian, Storm Linux, ed il
642 Progetto Debian scelse un nuovo
643 <url id="http://www.debian.org/logos/" name="logo">,
644 fornendo sia una versione ufficiale per l'uso di materiale approvato
645 da Debian, come CD-ROM e siti web del progetto ufficiale, sia un logo
646 non ufficiale per l'uso di materiale che menzionasse o derivasse da
647 Debian.
648
649
650 <p>
651 Un nuovo, unico port Debian iniziò proprio allora, per il port di
652 <url id="http://www.debian.org/ports/hurd/" name="Hurd">, il
653 primo ad usare un kernel non-Linux, cioè il
654 <url id="http://www.gnu.org/software/hurd/hurd.html" name="GNU Hurd">,
655 una versione del microkernel GNU Mach.
656
657 <!-- (jfs) talk about Progeny? and other Debian-derived distributions
658 like Libranet, Stormix... ?-->
659
660
661
662 <p>
663 Debian 2.2 (<em>potato</em>) fu rilasciata il 15 Agosto 2000 per le
664 architetture Intel i386, Motorola 68000, alpha, SUN Sparc, PowerPC e
665 ARM. È la prima versione che includa i port PowerPC e ARM. Al
666 momento del rilascio, c'erano oltre 3900 binari e 2600 sorgenti
667 manutenuti da più di 450 sviluppatori Debian.
668
669 <p>
670 Un fatto interessante: Debian 2.2 ha dimostrato come un impegno nel
671 free software potesse condurre ad un sistema operativo moderno,
672 nonostante tutti i problemi intorno ad esso. Ciò è stato studiato
673 approfonditamente da un gruppo di interesse in un articolo intitolato
674 <url id="http://people.debian.org/~jgb/debian-counting/"
675 name="Contando le patate">, di cui questo è un passo:
676
677
678 <p>
679 <em> "[...]
680 Per determinare il numero di linee fisiche del codice sorgente (SLOC) di
681 Debian 2.2 (aka potato), usiamo un sistema di conteggio elaborato da David
682 A. Wheeler. Evidenziamo come Debian 2.2 includa più di
683 55.000.000 di SLOC fisiche (quasi il doppio di Red Hat 7.1,
684 rilasciata circa 8 mesi dopo), dimostrando come il modello di sviluppo
685 Debian (basato sul lavoro di un gruppo consistente di sviluppatori
686 volontari, sparsi in tutto il mondo) sia valido almeno quanto gli
687 altri. [...] Inoltre, il modello COCOMO stima che, se Debian fosse
688 stata sviluppata usando i tradizionali metodi proprietari, il suo
689 costo sarebbe stato vicino a 1,9 miliardi di dollari americani. In
690 più, forniamo sia l'analisi dei linguaggi di programmazione usati
691 nella distribuzione (approssimativamente, C per il 70%, C++ per il
692 10%, LISP e Shell per il 5% e molti altri a seguire), sia i pacchetti
693 più corposi (Mozilla, il kernel Linux, PM3, XFree86, ecc.)."</em>
694 </sect>
695
696 <sect>Le versioni 3.x
697
698 <p>
699 Prima che woody potesse anche solo iniziare ad essere preparata per il
700 rilascio, fu necessario un cambiamento al sistema d'archivio sull'ftp
701 principale. Package pool, che ha consentito distribuzioni per
702 scopi particolari, come la nuova distribuzione "Testing" usata per la
703 prima volta per permettere il rilascio di woody, è stata
704 <url id="http://lists.debian.org/debian-devel-announce-0012/msg00004.html"
705 name="attivata sull'ftp-master"> a metà del dicembre 2000.
706 Package pool contiene una raccolta di versioni diverse di un determinato
707 pacchetto, dal quale diverse distribuzioni (attualmente sperimentale,
708 unstable, testing e stable) possono estrarre pacchetti, che sono
709 quindi inclusi nel file Packages di quella distribuzione.
710
711 <p>
712 Contemporaneamente fu introdotta una nuova distribuzione <em>testing</em>.
713 Essenzialmente, i pacchetti della unstable che erano stati
714 dichiarati stabili furono spostati alla testing (dopo un periodo di
715 qualche settimana). Questo per poter ridurre i tempi morti e dare al
716 progetto la capacità di preparare un nuovo rilascio in qualsiasi
717 momento.
718
719 <p>
720 In quel periodo, alcune delle compagnie che distribuivano versioni
721 modificate di Debian chiusero, a partire da Corel, che vendette la
722 divisione Linux nel primo quadrimestre del 2001, subito seguita da
723 Stormix, che dichiarò bancarotta il 17 gennaio 2001 e per ultima,
724 Progeny smise di sviluppare la sua distribuzione il 1 ottobre 2001.
725
726 <p>
727 Il freeze (ndt congelamento) per il rilascio successivo iniziò il 1 luglio
728 2001. Occorse comunque un po' più di un anno per il
729 rilascio, a causa di problemi nei
730 <url id="http://lists.debian.org/debian-devel-announce-0104/msg00004.html"
731 name="floppy di boot">, per via dell'introduzione di software
732 crittografico nell'archivio principale e a causa di modifiche
733 nell'architettura sottostante (l'incoming archive e l'architettura di
734 sicurezza).
735 In quel periodo, comunque, la versione stabile (Debian 2.2) fu rivista
736 sino a sette volte e furono nominati due capi Progetto: Ben Collins
737 (nel 2001) e Bdale Garbee. Il lavoro in molte aree di Debian continuò
738 a crescere, oltre a quello relativo alla realizzazione dei pacchetti, si
739 aggiunse la localizzazione. Il sito Debian (oltre un
740 migliaio di pagine) fu tradotto in più di venti lingue diverse e
741 l'installazione per il rilascio fu realizzata in 23 lingue.
742 Due progetti interni: Debian Junior (per i bambini) e Debian Med (per
743 la pratica medica e la ricerca) furono avviati in attesa del
744 rilascio di woody, fornendo al progetto diversi obiettivi per
745 adattare Debian a due specifici scopi.
746
747 <p>
748 Il lavoro attorno a Debian non ha impedito agli sviluppatori di
749 organizzare un incontro annuale chiamato
750 <url id="http://www.debconf.org" name="Debconf">. Il primo incontro
751 fu tenuto dal 2 al 5 giugno insieme al Libre Software Meeting (LSM) a
752 Bordeaux (Francia), riunendo circa 40 sviluppatori Debian. La seconda
753 conferenza fu tenuta a Toronto (Canada) il 5 luglio 2002 con oltre 80
754 partecipanti.
755
756 <p>
757 Debian 3.0 (<em>woody</em>) è stata rilasciata il 19 luglio 2002 per le
758 architetture Intel i386, le serie Motorola 68000, alpha, SUNSparc,
759 Power PC, ARM, HP PA-RISC, IA64, MIPS, MIPS (DEC) e IBM s/390.
760 Questo è il primo rilascio che include il porting per HP PA-RISC,
761 IA-64, MIPS, MIPS (DEC) e IBM s/390. Al momento dell'uscita c'erano
762 circa 8500 pacchetti binari manutenuti da oltre novecento
763 sviluppatori Debian, diventando la prima distribuzione disponibile sia
764 su DVD che su CD-ROM.
765
766 <p>
767 Prima del successivo rilascio prosegue la tradizione della conferenza
768 annuale <em>Debconf</em>, svoltasi ad Oslo dal 18 al 20 luglio del 2003
769 con oltre 120 partecipanti, preceduta dal 12 al 17 luglio dal
770 <em>Debcamp</em>. La quinta conferenza ha avuto luogo in Brasile, a
771 Porto Alegre, dal 26 maggio al 2 giugno 2004 con oltre centosessanta
772 partecipanti provenienti da sei paesi diversi.
773
774 <p>
775 Debian 3.1 (<em>sarge</em>) fu rilasciata il 6 giugno del 2005 per
776 le stesse architetture di <em>woody</em>, allo stesso tempo fu
777 rilasciato il port non ufficiale per AMD64 usando l'infrastruttura
778 fornita dal progetto Alioth, raggiungibile presso <url
779 id="http://alioth.debian.org">.
780 Questa versione rendeva disponibili circa 15.000 pacchetti binari
781 manutenuti da più di millecinquecento sviluppatori Debian.
782
783 <p>
784 Ci sono stati molti ed importanti cambiamenti nel rilascio
785 di <em>sarge</em>, in gran parte dovuti al tempo necessario
786 a congelare e rilasciare la distribuzione. Non solo in questo rilascio
787 veniva aggiornato il 73% del software fornito nella versione
788 precedente, ma veniva anche incluso molto più software delle precedenti
789 distribuzioni, fino ad un raddoppio di dimensioni, con 9.000 nuovi
790 pacchetti, tra cui la suite OpenOffice, il browser web Firefox
791 e Thunderbird per la posta elettronica.
792
793 <p>
794 La distribuzione veniva rilasciata con i kernel Linux della serie 2.4
795 e 2.6, XFree86 4.3, GNOME 2.8, KDE 3.3 e con un nuovo installer.
796 Questo nuovo installer pensionava il sistema dei boot-floppies fornendo
797 un installer di nuova concezione, con un design modulare per
798 installazioni avanzate (con supporto per RAID, XFS e LVM), incluso il
799 rilevamento hardware ed un sistema in grado di rendere semplici le
800 installazioni per i neofiti di qualsiasi architettura.
801 Per la gestione dei pacchetti è stato deciso il passaggio
802 ad <prgn>aptitude</prgn>. Il sistema d'installazione è stato pienamente
803 internazionalizzato mediante la traduzione del programma in almeno
804 quaranta lingue. La documentazione a supporto: il manuale
805 d'installazione e le note di rilascio sono state rese disponibili
806 rispettivamente in dieci e quindici lingue differenti.
807
808 <p>
809 Questa distribuzione ha fruito degli sforzi dei vari sotto progetti
810 Debian-Edu/Skolelinux, Debian-Med e Debian-Accessibility, che hanno
811 così permesso di incrementare il numero dei pacchetti didattici, di
812 quelli affini al campo della medicina nonché di altri appositamente
813 realizzati per persone con disabilità.
814
815 <!-- Notes:
816 Mention more information on subprojects, i.e. Skolelinux helped develop d-i ?
817 Mention Debian usage all over the world
818 Mention Ubuntu (Canonical)?
819 -->
820
821 <p>
822 La sesta <em>Debconf</em> si è tenuta ad Espoo in Finlandia, dal 10
823 al 17 luglio del 2005 con oltre trecento partecipanti.
824 I <url id="http://dc5video.debian.net" name="video"> di questa
825 conferenza sono disponibili online.
826
827 <p>
828 La settima <em>Debconf</em> si è tenuta in Oaxtepec in Messico dal
829 14 al 22 maggio del 2006 con oltre duecento partecipanti.
830 <url id="http://meetings-archive.debian.net/pub/debian-meetings/2006/"
831 name="Video"> ed
832 <url id="https://gallery.debconf.org/debconf6" name="immagini">
833 di questa conferenza sono disponibili online.
834
835 <!--(jfs) NOTE: Xandros is up and running http://www.xandros.com/ and
836 so is Lindows http://www.lindows.com/-->
837
838 </sect>
839
840
841 <sect>Le versioni 4.x
842
843 <!-- TODO: Add more info about etch here -->
844
845 <p>
846 Debian 4.0 (<em>etch</em>) è stata <url
847 id="http://www.debian.org/News/2007/20070408" name="rilasciata"> l'8
848 aprile 2007 per il medesimo numero di architetture di <em>sarge</em> ma
849 è stato aggiunto il port ufficiale per AMD64 ed abbandonato il supporto
850 per m68k. Tuttavia il port per m68k è stato reso disponibile mediante
851 la distribuzione <em>unstable</em>. La distribuzione è composta da
852 circa 18.200 pacchetti binari e manutenuti da più di milletrenta
853 sviluppatori Debian.
854
855 <!--
856 Sei arrivato fin qui
857 devi inserire la traduzione
858 fino alla sezione:
859 The 4.x Releases
860 -->
861
862 </sect>
863
864
865 <sect>Eventi importanti
866
867 <sect1>Luglio 2000: muore Joel Klecker
868
869
870 <p>
871 L'11 luglio 2000, Joel Klecker, noto anche come Espy, ci ha lasciato
872 all'età di 21 anni. Nessuno che vedeva 'Espy' in #mklinux, in liste o
873 canali Debian, sapeva che dietro a quel nickname c'era un giovane che
874 soffriva di una forma di
875 <url id="http://mdausa.org/disease/dmd.html"
876 name="distrofia muscolare di Duchenne">.
877 Molte persone lo conoscevano solo come 'il tizio delle glibc e dei
878 powerpc di Debian' e non avevano idea delle difficoltà contro le quali
879 Joel combatteva. Sebbene menomato fisicamente, ha condiviso le sue
880 grandi conoscenze con gli altri.
881 <p>
882 Joel Klecker (noto anche come Espy) ci mancherà.
883 </sect1>
884
885 <sect1>Ottobre 2000: Implementazione di Package Pools
886
887
888 <p>
889 James Troup
890 <url id="http://lists.debian.org/debian-devel-announce-0010/msg00007.html"
891 name="riporta">
892 che sta lavorando sulla re-implementazione dell'archivio degli strumenti di
893 manutenzione e l'inserimento nel package pools. Da questa data, i
894 files sono tenuti in una directory chiamata come il corrispettivo
895 pacchetto sorgente nella directory pool. Le directory delle
896 distribuzioni conterranno solo file Packages con riferimenti alla
897 pool. Questo semplifica il sovrapporsi delle distribuzioni come
898 testing e unstable. Questo archivio inoltre sfrutta un database
899 basato su PostgreSQL che velocizza le ricerche.
900 </sect1>
901
902 <sect1>Marzo 2001: muore Christopher Rutter
903
904
905 <p>
906 Il primo marzo 2001 Christopher Matthew Rutter (conosciuto anche
907 come cmr) è stato ucciso dopo esser stato investito da un'auto all'età
908 di 19 anni. Christopher era un giovane e ben conosciuto membro del
909 Progetto Debian che aiutava nel porting su ARM.
910
911 <p>
912 Chris Rutter ci mancherà.
913
914 </sect1>
915
916 <sect1>Marzo 2001: muore Fabrizio Polacco
917
918
919 <p>
920 Il 28 marzo 2001 Fabrizio Polacco ci ha lasciato dopo una lunga
921 malattia. Il Progetto Debian rende onore al suo buon lavoro ed alla
922 sua salda dedizione a Debian ed al Software Libero. I contributi di
923 Fabrizio non saranno dimenticati, e altri sviluppatori seguiteranno
924 a continuare il suo lavoro.
925
926 <p>
927 Fabrizio Polacco ci mancherà.
928
929 </sect1>
930
931 <sect1>Giugno 2002: muore Martin Butterweck
932
933 <p>
934 Il 21 luglio 2002 Martin Butterweck (conosciuto anche come blendi)
935 muore dopo aver combattuto contro la leucemia. Martin era un giovane
936 membro che si era unito da poco al Progetto Debian.
937 <p>
938 Martin Butterweck ci mancherà.
939
940 </sect1>
941
942 <sect1>Novembre 2002: Un incendio distrugge il server Debian
943
944 <p>
945 Attorno alle 08:00 del 20 novembre 2002, Il centro Operativo di
946 Rete (NOC) dell'Università di Twente ha preso fuoco. L'edificio è
947 bruciato fino a crollare. Il Comando dei vigili del fuoco si è
948 impegnato oltre ogni speranza a proteggere l'area del server.
949 Tra le altre cose, il NOC ospitava satie.debian.org, che conteneva
950 contemporaneamente l'archivio security e non-US,
951 così come i database quality assurance (qa) e
952 new-maintainer (nm). Debian ha ricostruito questi servizi sulla
953 macchina klecker, che è stata recentemente spostata dagli U.S.A.
954 in Olanda.
955
956 </sect1>
957
958
959 <sect1>Maggio 2004: muoiono Manuel Estrada Sainz
960 ed Andrés García
961
962 <p>
963 Il 9 maggio Manuel Estrada Sainz (ranty) ed Andrés García (ErConde)
964 furono vittime di un tragico incidente d'auto, mentre rientravano
965 dalla conferenza sul Free Software tenutasi a Valencia, in Spagna.
966
967 <p>
968 Manuel Estrada Sainz ed Andrés García ci mancheranno.
969
970 </sect1>
971
972 <sect1>Luglio 2005: muore Jens Schmalzing
973
974 <p>
975 Il 30 luglio muore Jens Schmalzing (jensen), in un tragico incidente
976 sul posto di lavoro a Monaco di Baviera, in Germania.
977 In Debian si occupava di manutenere diversi pacchetti, come
978 nel caso del port per PowerPC, era membro del gruppo di lavoro
979 del kernel e fu determinante per la realizzazione del pacchetto
980 del kernel della serie 2.6 per PowerPC. Inoltre manuteneva
981 l'emulatore Mac-on-Linux ed i suoi moduli per il kernel, contribuì
982 alla realizzazione dell'installer ed aiutò nelle attività che si
983 svolgevano a Monaco.
984
985 <p>
986 Jens Schmalzing ci mancherà.
987
988 </sect1>
989
990
991 </sect>
992
993 <sect>Cosa c'è di nuovo?
994
995 <p>
996 Il Progetto Debian continua a lavorare sulla <em>unstable</em>
997 (nome in codice <em>sid</em>, dal pestifero e "instabile" ragazzino della
998 porta accanto visto nel film Toy Story, che non dovrebbe mai essere
999 lasciato libero per il mondo), Sid è il nome permanente per la
1000 distribuzione instabile ed è "sempre in sviluppo". La
1001 maggior parte dei pacchetti nuovi o aggiornati sono aggiunti a
1002 questa distribuzione.
1003
1004
1005 <p>
1006 La versione <em>testing</em> è quella che diventerà
1007 la prossima versione stabile, il suo nome in codice attualmente è
1008 <em>lenny</em>.
1009
1010
1011 </sect>
1012 </chapt>
1013
1014 <appendix id="manifesto">Il manifesto Debian
1015
1016 <p>
1017 Scritto da Ian A. Murdock, revisionato il 06 gennaio del 1994
1018
1019 <sect>Cos'è Debian Linux?
1020
1021 <p>
1022 Debian Linux è un tipo del tutto nuovo di distribuzione Linux.
1023 Invece di essere sviluppata da una persona o da un gruppo singolo,
1024 come sono state sviluppate in passato le altre distribuzioni
1025 Linux, Debian è sviluppata apertamente secondo lo spirito di Linux
1026 e della GNU. Il primo scopo del Progetto Debian è finalmente
1027 quello di creare una distribuzione che viva nel nome di linux.
1028 Debian è realizzata attentamente e coscienziosamente e sarà
1029 mantenuta e supportata con la stessa cura.
1030
1031
1032
1033 <p>
1034 È anche il tentativo di creare una distribuzione non commerciale
1035 che sia anche in grado di competere effettivamente sul libero
1036 mercato. Sarà distribuita eventualmente dalla Free Software
1037 Foundation su CD-ROM e l'Associazione Debian Linux offrirà la
1038 distribuzione su dischetti e nastri assieme a manuali stampati,
1039 supporto tecnico ed altri servizi essenziali per l'utente finale.
1040 Tutto ciò sarà disponibile a poco più del costo, il restante sarà
1041 impegnato nello sviluppo aggiuntivo di software libero per tutti gli
1042 utenti. Una tale distribuzione è essenziale per il successo del
1043 sistema operativo Linux sul libero mercato e quindi quanto detto dovrà essere
1044 realizzato da organizzazioni in posizione tale da promuovere e sostenere
1045 con successo il software libero senza la pressione di profitti o
1046 ritorni.
1047
1048 </sect>
1049
1050 <sect>Perché Debian è stata realizzata?
1051
1052 <p>
1053 Le distribuzioni sono fondamentali per il futuro di Linux. In primo luogo
1054 eliminano il fastidio per l'utente di cercare, scaricare, compilare,
1055 installare ed integrare tra di loro un gran numero di programmi, essenziali
1056 per un sistema Linux. Invece, la responsabilità della costruzione del
1057 sistema è a carico del creatore della distribuzione, il cui lavoro è poi
1058 condiviso con molti altri utenti. Quasi tutti gli utenti di Linux, hanno
1059 avuto il loro primo assaggio dei fatti esposti con una distribuzione e la
1060 maggior parte di loro continuerà a servirsene fino a quando non avranno
1061 acquisito una certa familiarità con il sistema operativo. Quindi le
1062 distribuzioni giocano un ruolo veramente importante.
1063
1064 <p>
1065 Nonostante la loro chiara importanza, le distribuzioni hanno attratto poco
1066 l'attenzione degli sviluppatori. Esiste una ragione semplice per questo
1067 fatto: non sono facili e nemmeno attraenti da costruire e necessitano di
1068 un grande sforzo da parte del creatore per tenere la distribuzione
1069 libera da bachi e sempre aggiornata. Mettere insieme un sistema
1070 partendo da zero è una cosa, altra cosa è assicurare
1071 che il sistema sia per gli altri facile da installare, usabile per
1072 una gran quantità di piattaforme hardware,
1073 che contenga dei programmi utili e che venga aggiornato quando i componenti
1074 sono migliorati.
1075
1076 <p>
1077 Molte distribuzioni hanno creato un ottimo sistema all'inizio, ma
1078 il tempo passa ed occorre attenzione per mantenere la distribuzione.
1079 Un caso è il Softlanding Linux System (meglio conosciuto come SLS).
1080 È perfettamente possibile che esistano distribuzioni pessimamente
1081 mantenute e con più bachi; sfortunatamente, è possibile anche per le più
1082 popolari. È fuori di dubbio che le distribuzioni che attrarranno più
1083 attenzioni dai rivenditori commerciali di Linux saranno quelle che
1084 sapranno trarre profitto dalla nascente popolarità del sistema operativo.
1085
1086 <p>
1087 Questa è una pessima combinazione, la maggioranza di chi ottiene Linux da
1088 questi "distributori" riceve una distribuzione Linux mal mantenuta e
1089 piena di bachi di sistema. Come se non bastasse, questi "distributori" hanno
1090 la cattiva tendenza a non avvertire della mancata funzionalità e della
1091 pericolosa instabilità dei loro prodotti.
1092 Combinate questo con il fatto di pagare, aspettarsi che la vita del prodotto
1093 sia lunga ed il fatto che molte persone credono che esso sia un sistema
1094 operativo commerciale (esiste anche la tendenza a non menzionare il fatto
1095 che Linux sia un prodotto libero e che sia distribuito secondo i termini
1096 della GNU General Public License).
1097 In cima a questa lista questi "distributori", attualmente, ricavano
1098 abbastanza soldi dai loro sforzi da giustificare l'acquisto di ampi spazi
1099 pubblicitari in molte riviste; questo è un classico esempio di comportamento
1100 inaccettabile, essere ricompensati per questo perché semplicemente non si
1101 conosce di meglio.
1102 Evidentemente occorre qualche cosa per porre rimedio alla situazione.
1103 </sect>
1104
1105 <sect>Come Debian tenta di risolvere queste problematiche?
1106
1107 <p>
1108 Il progetto Debian è aperto per assicurare che il sistema ottenuto sia
1109 così di alta qualità e rifletta le esigenze della comunità.
1110 Coinvolgendo altre persone, con un ampio bagaglio di capacità e conoscenze,
1111 Debian è adatta a svilupparsi in maniera modulare.
1112 I suoi componenti sono di alta qualità perché chi è esperto di una
1113 certa area ha l'opportunità di costruire o di manutenere i componenti
1114 individuali di Debian per quella specifica area. Coinvolgere altri, oppure
1115 assicurarsi un prezioso consiglio per perfezionarla, la possibilità
1116 di incorporare i miglioramenti nella distribuzione durante lo sviluppo;
1117 quindi una distribuzione viene creata basandosi sui bisogni
1118 e sulle esigenze degli utilizzatori, piuttosto che sui bisogni e sulle
1119 esigenze di colui il quale la sviluppa. È veramente molto difficoltoso
1120 per una singola persona, oppure per un piccolo gruppo, anticipare queste
1121 esigenze senza il diretto sostegno di altre persone.
1122
1123 <p>
1124 Debian Linux è distribuita su supporto fisico fornito dalla Free Software
1125 Foundation e dall'associazione Debian Linux. Questo metodo permette agli
1126 utenti senza accesso ad Internet o FTP di procurarsi Debian e costruirsi
1127 prodotti e servizi, così come avere un manuale stampato ed un supporto
1128 tecnico disponibile per tutti gli utilizzatori del sistema.
1129 In questo caso, Debian può essere usata sia da singoli individui che da
1130 organizzazioni, questo purché si ottengano prodotti di prima scelta, senza
1131 profitti e i margini di guadagno per prodotti e servizi forniti, siano
1132 usati per il miglioramento dei programmi a favore di tutti gli utenti,
1133 sia che si voglia pagare per ottenerli oppure no.
1134
1135 <p>
1136 La Free Software Foundation gioca un ruolo estremamente importante per
1137 il futuro di Debian. Con il semplice fatto che distribuisce Debian, un
1138 messaggio viene inviato al mondo, il messaggio dice che Linux non è un
1139 prodotto commerciale e non lo sarà mai, ma questo non significa che
1140 Linux non potrà competere commercialmente. Per chi di voi non è d'accordo,
1141 sfido a guardare al successo ottenuto da GNU Emacs e GCC, che non
1142 sono software commerciali, ma che hanno avuto un impatto importante
1143 sul mercato.
1144
1145 <p>
1146 Il tempo è passato e bisogna concentrarsi sul futuro di Linux, piuttosto
1147 che arricchire se stessi a spese dell'intera comunità e del suo futuro.
1148 Gli sviluppatori e i distributori di Debian non hanno tutte le risposte
1149 ai problemi che ho sottolineato nel manifesto, ma spero che servirà ad attirare
1150 l'attenzione su queste problematiche per portare ad una soluzione delle
1151 stesse.
1152
1153 </sect>
1154
1155 </appendix>
1156
1157
1158 </book>
1159

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